Pubblicità

Intervista a Stefania Lechner (Figlia di Bombolo)

Oggi abbiamo il piacere di intervistare la figlia di uno dei più grandi attori e caratteristi del cinema italiano, Stefania Lechner, figlia di Franco Lechner alias Bombolo.

Bombolo è stato uno degli attori più amati dal pubblico italiano, ancora oggi è in cima alle classifiche come attore della commedia all’italiana degli anni 80.

Famoso per il suo dialetto romanesco e per il suo imitatissimo “Tze Tze”, ha raggiunto l’apice del successo al fianco di Tomas Milian nei tanti film della serie del Monnezza, interpretando il personaggio di Venticello.

Il suo ultimo film è stato “Giuro che ti amo“, accanto a Nino D’angelo, mentre la sua ultimissima apparizione avvenne nel Maggio del 1987 nella trasmissione Il Bagaglino, si spense tre mesi dopo all’età di 56 anni per un arresto cardiaco.

Intervista in esclusiva della figlia Stefania:

Stefania Lechner, figlia del grande attore Franco Lechner, meglioconosciuto come Bombolo. Che ricordi hai di tuo padre?

Tantissimi bei ricordi, è stato un padre esemplare, giocoso e sempre presente. Essendo rimasto orfano da piccolo, per lui la famiglia era sacra e intoccabile.

Ha lavorato in tantissimi filmche oggi sono dei veri cult. Amava un film in particolare a cui era più legato?

Un pò tutti, perchè lui era un film dentro casa e fuori. Si rideva sempre, comunque penso Delitto al ristorante cinese.

Da venditore di piatti ambulante ad attore dl popolo, amato ed imitato da tantissimi fan. Come avvenne il salto di qualità?

Lui ogni qualvolta finiva di lavorare, posava il suo carrettino a Via Monte di Giordano. E proprio li vicino c’era la trattoria da Picchiottino, dove si incontrava con i suoi amici. Ed insieme tra un pasto e l’altro metteva su delle scenette per divertirsi. Un giorno mentre si stava divertendo nella trattoria, lo notarono Pingitore e Castellacci e da lì cominciò la sua carriera.

Che papà è stato per voi figli e che carattere aveva fuori dai set cinematografici?

Penso che lui è stato un papà che tutti vorrebbero avere, al di fuori dai set era uno spasso, infatti all’epoca tutti i miei amici volevano venire sempre a casa mia perchè lui era un divertimento continuo.

Il 21 agosto 1987 tuo papà muore per un arresto cardiaco. Cosa ti manca di lui e che insegnamento ti ha lasciato?

Mi manca prima di tutto mio padre, ha lasciato un grande vuoto, con lui la giornata era di 25h, la riempiva tutta. Ci ha insegnato i veri valori della famiglia, essere sempre umili e con i piedi per terra. D’altronde come era lui, una persona semplice del popolo. Ed è per questo che dopo 34 anni dalla sua scomparsa, la gente mi dimostra tanto affetto, mantenendo sempre il suo ricordo…….Un bacio fin lassù papà

Grazie a Stefania Lechner per questa bellissima intervista, per chi vorrebbe portare un fiore a Bombolo, la sua tomba si trova nel cimitero Flaminio di Roma.

Calogero Vignera

Pubblicato da intervistiamo

Calogero Vignera, artista, scrittore e autore del sito/blog IntervistiAmo