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Intervista all’attrice Adriana Russo

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare l’attrice Adriana Russo, attrice e cantante italiana, molto attiva nella commedia italiana degli anni 80. Ha lavorato per grandi registi come Ettore Scola, Bruno Corbucci, Luciano Salce, Sergio Martino. Oltre al cinema e al teatro, Adriana Russo è molto attiva in tv si dagli anni 70.

Adriana Russo, attrice e cantante del cinema italiano. Dove e quando ha inizio la tua carriera?

La mia carriera è iniziata per caso al liceo linguistico di via Boncompagni. Durante gli esami di maturità io ed un compagno di banco abbiamo debuttato per gioco in una piccolo teatro a Trastevere. Io non mi sono più fermata hanno cominciato a chiamarmi dei bravi registi teatrali e lui è diventato prima un agente e poi un grande produttore.

Hai iniziato la tua carriera in due grandi film come “Un sussurro nel buio” e “Brutti, sporchi e cattivi” di Ettore Scola accanto a Nino Manfredi. Come furono queste prime esperienze?

Ho fatto il mio primo film grazie ad un provino era un film molto importante “Brutti Sporchi e cattivi” di Ettore Scola. All’inizio ero un pochino amareggiata per il fatto che ogni mattina mi dovevano imbruttire 2 ore di trucco per rendermi una credibile baraccata, ma poi sono stata felice quando il film è stato invitato al festival del cinema di Cannes. Un Sussurro nel buio è stato il mio secondo film ed ero contenta di lavorare con attori internazionali come Nataline Delon e Joseph Cotten, l’attore di Niagara.

Oltre al cinema ti sei data da fare anche in tv e in teatro. Cosa preferisci tra i tre?

Ho lavorato sia nel Cinema sia in teatro che in televisione, la mia prima esperienza televisiva fu La Sberla, la Sberla fu un successo clamoroso e la televisione ti da molta popolarità ma io preferisco il teatro, forse perché ho iniziato con la danza classica.

Hai lavorato accanto a tantissimi attori della commedia italiana. A chi sei più legata e che ricordi hai?

Ho lavorato con i più grandi attori Italiani, ma quello che ho amato di più è stato Marcello Mastroianni con il quale ho girato “A che punto è la notte” per la regia di Nanni Loi. Forse perché quando ero giovane ero innamorata di lui

Come stai vivendo questo periodo storico di pandemia, e quali sono i tuoi progetti futuri?

Io ho passato la pandemia nella mia casa di campagna con il mio cane, mangiando molto purtroppo adesso mi sono messa a dieta. Per il futuro ho girato un cortometraggio “La leggenda di Kaira“, e poi ho una grande proposta in teatro.

Calogero Vignera

Pubblicato da intervistiamo

Calogero Vignera, artista, scrittore e autore del sito/blog IntervistiAmo